Danila Mereu
Nonna e nipote
Una nipote entusiasta di poter sentire e vedere sua nonna, una felicità che anni fa i nostri genitori non hanno potuto provare con i rispettivi nonni.
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Danila Mereu
Nonna e nipote
Una nipote entusiasta di poter sentire e vedere sua nonna, una felicità che anni fa i nostri genitori non hanno potuto provare con i rispettivi nonni.
Nn
Antica cucina
L’edificio era una albergo/mensa per i minatori, la foto rappresenta una antica cucina ormai deteriorata e in stato di di abbandono dove hanno ormai preso spazi i graffiti dai writers facendo dimenticare una parte di storia.
Carmelo Mele
Le donne
Una sovrapposizione tra la madre che va verso sinistra (il tramonto della sua vita) e la figlia verso destra con una postura quasi di riverenza e rispetto.
Giampaolo Manca
Il vecchio e il bambino
Banari, uno dei tanti borghi in spopolamento della Sardegna, una sera d’estate. tziu uGidu, 100 anni suonati, in sa ruga insegna a Pietro, otto anni, il gioco della morra. Antico, saggezza e storia si offrono al moderno, alla curiosita’ del giovane per tramandare memoria efondersi tra di loro.
Nn
Concordanza
Nell’immagine, a sinistra, viene rappresentato l’antico con Il muro alle spalle che sottolinea l'impossibilità di poter tornare indietro, l’uomo è seduto nella sua immobilità ed in saggio equilibrio. Dall’altro il moderno che si proietta in avanti in moto verso un ampio paesaggio dando le spalle all’osservatore del presente.
Nn
Si fanno chiamate
“Si fanno chiamate” è un cartello che indica un telefono, un mezzo moderno, custodito da un’anziana signora dentro ad una stanza di una via polverosa dell’Angola.
Davide Gualtieri
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Il cambiamento, l’evoluzione che ha avuto il mondo della musica. Prima i dischi, poi le radio, infine le cuffiette.
Elio Rinaldi
La ricerca delle origini
Se iniziamo una lite tra passato e presente, scopriremo che ha perso il futuro. (W.Churchill) “Il modo in cui il presente ed il passato si incontrano è talmente impalpabile da rendere questi momenti di vita diversi ed estranei. La foto rappresenta il desiderio di incontro tra ciò che è stato e ciò che è, per costruire ciò che sarà. La ricerca delle origini attraverso l’essenza e l’unicità dell’uomo, ovvero il pensiero e la parola. E’ un istante così importante che intimorisce tanto da cristallizzarsi nell’attimo prima del contatto. Non ci sono vincitori o vinti, soltanto l’apprensione, atavica nell’essere umano, del cambiamento che però, dopo il contatto tra due mondi così differenti, con il giusto equilibrio non può che essere portatore di vita e progresso.” Scatto: Due luci flash, Tempo di scatto 1/160 s, Diaframma: f/10, Iso 100.
Giuseppe Calascibetta
Castello di Mussomeli
È stata realizzata presso il Castello di Mussomeli, dove è presente una struttura moderna in vetro come pavimentazione per salvaguardare gli affreschi sottostanti al suolo creando un contrasto i muri del castello medioevale sovrastato da un'altra struttura in vetro che crea un bel riflesso sul pavimento.
Nn
La Spigolatrice di Facebook
La Sardegna vive una duplice identità: da un lato ancestrale, dell’attaccamento alla Madre Terra, dei saperi antichi e delle mani segnate dal duro lavoro; dall’altro affiora un volto nuovo, distorto, moderno, immacolato, senza fatica. Queste maschere convivono sul volto di una madre che a volte riconosco a stento. Dov’è finito il passato?
Mario Scandariato
Ora come allora
Ora come allora la raccolta dl grano con i buoi, sotto il sole e la moderna mascherina.
Cristina Morettini
Resti
Le architetture sono organismi viventi e sono specchi delle società che mutano. Passato e presente si fondano e gli uomini si relazionano, vivono, pensano, esprimono, sentono, imparano, producono, creano.
Abdoulaye Toure
Démb_01 e Démb_02
Demb_01 e Demb_02 fanno parte di una serie personale intitolata: « DÉMB ». Sono nato e cresciuto a Guet-Ndar, un quartiere della città di Saint-Louis, a Nord del Senegal sulla Langue de Barbarie, lungo la costa dell’Oceano Atlantico. « Démb » è una serie che parla del mio Paese, parla del mare e dell’essere insieme. « Démb », in wolof, la lingua che accomuna tutti i cittadini senegalesi, significa, in italiano, « ieri». La pesca rappresenta una delle attività economiche principali per il Senegal. I nostri genitori, e le generazioni prima di noi e di loro, da sempre continuano a trasmettere questo mestiere alle generazioni che vengono. Allo stesso tempo, ci trasmettono questo legame forte che si crea con la natura e soprattutto con il mare. Lavoro, amore, tradizione tramandato di generazione in generazione. Sin da piccoli, come si vede in Démb_01, i ragazzi giovani iniziano questa connessione con il mare ed iniziano a lavorare con i fratelli o altre figure più grandi, come in Démb_02. Il mare, allora, da una parte rappresenta un’attività per pescare quindi per guadagnare e per poter mangiare e dall’altra parte rappresenta uno dei bisogni primari dei bambini, di tutto il mondo, ovvero quello di giocare. Infine, proprio la piroga è un elemento fondamentale per il mio Paese. Il nome Senegal, infatti, deriva dal wolof « Sunu Gal » che significa « Nostra Piroga » e, a mio avviso, ci ricorda che il cammino di vita è un percorso da condividere tutti insieme. BIOGRAFIA Mi chiamo Abdoulaye Toure, sono un artista e fotografo multidisciplinare. Figlio di pescatori, sono nato e cresciuto a Guet Ndar, un quartiere della città di Saint-Louis, a Nord del Senegal sulla Langue de Barbarie, lungo la costa dell’Oceano Atlantico. Autodidatta, mi piace fotografare la vita di Saint-Louis, fissare il momento di un incontro o di una creazione artistica ma anche attirare l'attenzione quindi denunciare questioni cruciali. Appassionato d’arte, ho lavorato per sette anni come addetto alla com
Marcello Marras
Frate mascherato al supermercato
L'immagine vuole idealmente rappresentare il contrasto tra il soggetto immortalato, quale rappresentante, nel nostro discutibile immaginario, del mondo antico, con la realtà quotidiana del mondo moderno visto nella sua veste commerciale: il frate in abito talare sandali e mascherina, che normalmente immaginiamo nell'orticello del convento o in chiesa a pregare, viene catapultato come noi "uomini civili" tra gli scaffali di un moderno supermercato.
Guglielmo Cherchi
Orientamento
Diversi modi di orientarsi, diversi modi di vivere lo spazio, di conoscerlo, di abitarlo. Una bussola, una mappa stradale e un servizio geografico online costantemente alla nostra portata, rappresentano una stratificazione su scala ridotta di tecniche e di tecnologie pensate per non farci smarrire.
Nn
Selfie Vittoriano
Realizzata all’interno della casa natale di Grazia Deledda, rappresenta una donna con abiti dell’epoca vittoriana , intenta a scattarsi un selfie, un fenomeno di costume legato al diffondersi, nei primi anni 2000, della fotografia digitale e dei social network .
Nn
Continuità
Nella foto ho voluto rappresentare la continuità generazionale, di condividere una usanza e una passione antica dai nonni ai nipoti, legame che esiste ancora oggi nel cuore della Sardegna.
Nn
Evoluzione della scrittura
La prima macchina da scrivere fu inventata nel 1846 da Giuseppe Ravizza. È l’oggetto che ha contribuito a formare grandi giornalisti e scrittori memorabili, poeti che hanno segnato righe che viaggiano ancora in mezzo alle stelle, persino i vagabondi della Bit Generation si sono serviti della macchina da scrivere raccontandoci epoche felici e meno felici. Bisognerà attendere 135 anni prima che un computer portatile sostituisca questa meravigliosa invenzione. AnticoModerno lungo più di un secolo. Ho scelto il Bianco/Nero perché è senza tempo, antico, moderno e futuro.
Daisy Peluso
Eve - Antico moderno
Nelle opere convergono icone del passato e del presente attraverso un anacronismo applicato a immagini di influenza rinascimentale combinate con oggetti contemporanei, in un duello estetico tra antico e moderno. Un hic et nunc (qui e adesso) con uno sguardo rivolto al quod (ciò che è stato) e al quid fiet (ciò che diventerà).
Nn
Devenir
Non capiamo se è la luce ad assorbire i corpi o se sono le figure a spandersi. Ogni giorno entriamo in contatto con del materiale genetico che ci cambia dall’interno, a livello chimico. Lo spazio incorpora con gentilezza ogni cambiamento. Il punto fermo è il movimento.
Nn
Nn
Contrapposizione tra l'antico e il moderno: la vetrina moderna di una parrucchiera ed un figurante in costume con una bella chioma, volutamente sfocato, a contrappunto.
Gianmario Ligas
Nn
Evoluzione dei costumi alla Reggia di Venaria
Marco Pergallini
Passeggiata di domenica
Un signore con un’espressione seria in volto cammina. E’ vestito bene, con giacca e pantaloni, passo deciso. Una signora cammina ad occhi bassi. Pensierosa, quasi triste. Ha un passo lento ed in mano porta dei pasticcini, forse a casa, visto che è domenica. Il cavallo bianco è fermo, mentre i signori passeggiano.
Nn
Donna di Oliena
La foto che ritrae un’anziana donna di Oliena con in grembo un neonato, è stata realizzata nei vicoli del centro storico del centro barbaricino e vuole rappresentare con l’azione della donna che allatta, il passaggio tra l’antico, dato sia dalla location che dalla stessa anziana, e il nuovo, il moderno, rappresentato dalla nuova vita.
Gabriele Dessì
La donna che viaggiò nel passato
La donna che viaggiò nel passato ma non riuscì mai a liberarsi dalla dipendenza dell'effimera tecnologia.
Elena Pinna
Nn
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Nicola Garau
Innovazione dell’abbandono
Ex base USA sul monte Limbara. Le avvenieristiche attrezzature d’intercettazione costruite durante la guerra fredda, costituiscono ora un lascito di cianfrusaglie e desolazione, all’interno di una cornice naturale antica. Il futuro è già passato? Il progresso veloce porterà alla regressione verso l’antico?
Nn
Poumons
Una composizione così armonica che nel suo insieme ricorda proprio quella dei polmoni umani. Si tratta di vigne che possiedono due tipi di viti: Le viti anziane si riconoscono in quanto possiedono più foglie e sono quelle più vissute, simbolo di tanto lavoro e dedizione; mentre le viti nuove si distinguono in quanto povere di foglie ma ricche di passione, attenzioni e sim- bolo del passaggio della cura alle generazioni future.
Nn
Falso d'autore
Piazza Eleonora d’Arborea, nel centro di Oristano in occasione di una rappresentazione con figuranti in costume d’epoca, anticata con l’effetto di “viraggio seppia”. L’attualità è svelata da diversi particolari: la base del monumento, la presenza di telecamere e altri elementi che concorrono a stabilirne l’attinenza ai giorni nostri.